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Storia

Nel 1917, pur essendo nel pieno della I Guerra Mondiale, un gruppo di 41 uomini della zona di Vado Ligure fonda la Società Operaia di Mutuo Soccorso denominandola "PACE e LAVORO", nome ben definito corrispondente al momento.

Si era in un periodo di guerra e si voleva la "PACE", raggiunta la pace necessitava il "LAVORO".

Nel triennio successivo i soci comprano il terreno e vi costruiscono la sede sociale. Fu questo un grande merito dei soci per lo sforzo compiuto nella realizzazione dell'ambiziosa opera.
In pochi anni la Società si impossessa di quei valori sociali e morali che caratterizzeranno la sua storia futura e che nemmeno il Fascismo riuscirà a distruggere e tanto meno ad intaccare, anzi farà in modo di amplificarli.

La Società in quel periodo subisce ogni tipo di angheria. Minacce e percosse ai soci da parte delle squadre fasciste. Appropriazione e sfregio della bandiera Sociale. Irruzione nei locali sociali e devastazione dell?arredamento sempre da parte delle squadracce. Imposizione di una persona di gradimento fascista alla direzione della Società. Il tentativo del regime di far donare dai soci tutti i beni patrimoniali sociali all'O.N.D. L'occupazione e l'allontanamento definitivo dei soci dalla Società.

Nel periodo della II Guerra Mondiale i locali sono occupati, a uso militare, dai fascisti prima e dai tedeschi dopo.

I soci e la popolazione dalla strada, continuano a guardare e a meditare, mentre una nuova generazione cresce e matura nello spirito sociale e del paese. Ed è proprio fra i giovani che va sviluppandosi non più ormai una resistenza al fascismo, ma quella che è una vera e propria resistenza armata. Molti giovani soci daranno il proprio contributo di sangue a questa nobile causa.

Dopo la guerra, la Società si ricostituisce e si inserisce immediatamente nei problemi della vita cittadina ed il proprio contributo all'emancipazione della classe operaia.
Si vanno ad organizzare Befane per i bambini, mostre di artigianato e di ricamo, riunioni sindacali, conferenze culturali per i lavoratori, gruppi di recitazione.
Con il boom economico arrivano manifestazioni sportive e ricreative, gite turistiche e gare sociali e si cerca di incentivare lo studio con l'istituzione di alcune borse di studio per gli studenti.

A metà degli anni 80 inizia il processo di ristrutturazione dei locali sociali. Lentamente, con grandi sforzi economici, la Società cambia volto. Vengono realizzati alcuni nuovi locali: il salone, le cucine, i servizi igienici.
Proprio questo impegno economico e il costante volontariato dei soci porta all'organizzazione di varie Sagre gastronomiche, alcune delle quali prese ad esempio per qualità ed efficienza da numerose altre società della provincia e rimaste nella tradizione locale.

Nel frattempo viene organizzato all'interno della società il gruppo escursionistico LA GINESTRA rivolto a tutte le persone appassionate di montagna, trekking ed escursionismo in generale.
Continua intanto la collaborazione con l'ANPI, con cui vengono svolti momenti commemorativi e manifestazioni importanti.

L'arrivo del nuovo millennio porta con se alcune splendide iniziative.

Nel 2000, viene realizzato ed inaugurato l'ambulatorio socio-sanitario CLAUDIO PONTACOLONE con la partecipazione attiva delle due associazioni che lo gestiscono: la Pace e Lavoro e il CID-AUSER di Vado Ligure ed il contributo del Comune di Vado. Vengono offerti servizi ambulatoriali agli anziani della vallata e momenti di aggregazione.

Si incomincia a discutere con il Comune per istituire un Museo della Civiltà Contadina della Vallata che raccolga gli attrezzi e le memorie storiche di quel passato contadino di cui la vallata è stata una splendida protagonista. Fortemente voluto da Giacomo Saccone, questo progetto trova nelle nuove dirigenze societarie nuova linfa organizzativa.

Intanto vengono avviati i primi contatti con la scuola elementare della Valle che porteranno negli anni a venire all'organizzazione di vari incontri di carattere storico legati al 25 Aprile, alla conoscenza e all'approfondimento di alcuni personaggi storici vadesi e a varie attività legate all'ambiente e alla salvaguardia del territorio nel contesto del progetto ambientale di AGENDA XXI.

Nel biennio 2003-2004, viene ristrutturata dal Comune CASA CELESIA, sede nel 1784 della MAGNIFICA CIVILTÀ CONTADINA, casa municipale nel 1789 ed infine sede della prima scuola della Valle nel 1870.
A questo punto è più che naturale che il Museo venga allestito in quella storica abitazione e che la gestione dello stesso sia a carico della Società.
I buoni contatti mantenuti con la scuola della Valle, la disponibilità delle maestre e lo sforzo organizzativo della Società fanno si che in poche tempo venga allestito uno dei più interessanti Musei della Civiltà Contadina che si possano visitare in tuta la regione.

Grazie ad alcuni appassionati di teatro si costituisce un nuovo gruppo di persone che si diverte recitando. Nasce il Gruppo Teatrale CELESIA.

Nel frattempo,con l'installazione dell'ascensore nei locali sociali, si può considerare chiuso il capitolo di ristrutturazione iniziato 20 anni prima.

Nel 2006 viene finalmente inaugurato il Museo con una significativa e partecipata manifestazione. Sulla facciata del caseggiato un bellissimo pannello ceramico decorato dai bambini  della scuola e raffigurante l'antico borgo di Celesia nel 1880 accoglie i visitatori.

A metà settembre viene organizzata la prima FESTA della PACE, in collaborazione con la Parrocchia della Valle. Questa festa coincide con il reciproco coinvolgimento di tutta la comunità della Valle per stare e mangiare insieme, far divertire i bambini, parlare di sociale e assieme fare della solidarietà.

Si continua, intanto,l'attività formativa essendo nei locali sociali la sede di alcuni corsi dell'UNIVERSITÀ della TERZA ETÀ UNISABAZIA.

Questo ultimo anno ci accoglie con un appuntamento importantissimo: la Società compie 90 ANNI!

Una splendida festa ed una mostra fotografica ci aiutano a ricordare che i valori espressi  da quei 41 soci nel 1917 non sono cambiati, che le persone passate per questi locali non verranno mai dimenticate e che è un nostro preciso dovere insegnare alle nuove generazioni a non dimenticare MAI e poi MAI il lavoro svolto da quelle persone, e a ringraziarli per il loro sacrificio anche estremo, che permette a noi e ai nostri figli di vivere in un paese libero.

A giugno la 25'a edizione della Sagra delle Lumache riscuote, come sempre, un notevole successo e a settembre la Festa della Pace si consolida ulteriormente.

Intanto la società si muove su diversi campi.

La prossima installazione a fine anno di pannelli solari per la produzione di acqua calda per le cucine e in un futuro molto vicino quella di pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica dimostrano la volontà di un gesto deciso, forte verso le problematiche legate all'ambiente.

Nel sociale si è sperimentata l'organizzazione di serate gastronomiche di solidarietà per il finanziamento di progetti molto apprezzati che hanno riscontrato molto successo.

Sono stati presi i primi contatti con Banca Etica, nata dall'esigenza di alcune delle maggiori organizzazioni impegnate nel volontariato di dare credito al sociale.

Anche lo svolgimento di una serata a cadenza settimanale dedicata alla Tombola a favore dell'Ambulatorio riscuote molto successo. Piano piano si và avanti tra mille peripezie ma convinti di svolgere un qualcosa che può essere molto utile ad altre persone e perchè no, anche a noi!